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Ieri a XFactor ha vinto il sosia di Biagio Antonacci. A noi ggiovani piacevano i Bastard. Se il programma fosse rimasto su Raidue (la “rete giovane”, che ridere) forse qualche chance in più l’avevano.
Il pubblico di Raiuno, quello per intenderci della “vita in diretta”, di “Verdetto finale” o di “occhio alla spesa” si sa, è formato da ottuagenari che non sanno dell’esistenza dei canali oltre il 3 sul telecomando. Forse italia 1 lo tengono sul 10.
In tutto ciò ho visto Renato Zero, ho visto Cocciante. Gli amici della terza età avran detto: “cavolo dev’essere una specie di Sanremo”.
Ma l’apice dell’anacronismo è il collegamento dalla fabbrica dei CD… Mai visto impianti più desueti. Forse a Caorso c’è più vitalità. Tenetevi forte, stiamo stampando i CD!!! Venerdì in tutti i negozi!
La domanda è: chi diavolo compra ancora i cd? Per non parlare dei singoli…

ps. lo so che diverrò vecchio anch’io.
E no, io non sono di quelli che inveiscono contro il televisore o applaudono sperando che lo possano sentire.

A Cofete c’è una bisa…

Si arriva da una stradina sterrata. La strada è a strapiombo lungo una serie di pendii vulcanici, stretta che non ci passano due macchine. Da lontano Cofete sembra un'accampamento, niente altro che catapecchie e capre che brucano. Poi un bar in un container di lamiere e quel vento che fischia sempre.
Un tipo ci fissa col binocolo da lontano.
Non so se qua arriva l'elettricità e mi chiedo se c'è l'acqua potabile, ma io qui vorrei passarci i mesi. A vedere le onde e quella corrente là sotto che non ti lasciano neanche avvicinare.
Il posto più inospitale e selvaggio del mondo forse è il più bello.
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