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Da poco tempo google ha lanciato in sordina una nuova utilissima feature per smanettoni.
All’indirizzo

http://www.google.com/insights/search/

è possibile mettere a confronto termini o frasi intere e vedere la frequenza con cui sono state cercate sul famoso motore di ricerca.
Non solo, è possibile avere informazioni sulla stagionalità delle ricerche, la geolocalizzazione e conoscere le ricerche correlate.
E’ fantastico mettere a confronto parole a caso tipo Cicciolina vs Moana, Juventus vs Milan, Linux vs Windows
o incrociare robe ad minchiam tipo vatican vs durex o war vs porno .
Vince il porno.
Il porno vince sempre. Quasi.

Perde di brutto contro Facebook maledizione.
E twitter è in salita. Ma in portogallo va ancora forte second life, chi l’avrebbe mai detto. Pensate, in brasile Orkut.
Questa la top ten dei 10 termini più cercati in italia nell’ultimo mese:

Top searches
1. facebook
2. youtube
3. you
4. libero
5. you tube
6. milano
7. giochi
8. yahoo
9. netlog
10. meteo

Forte eh? In netta salita
1. la fattoria +600%
2. x factor 2009 +130%
3. ebay.it +100%
4. redtube.it

Per finire il grafico dei grafici

Clicca qua

Facebook piega Obama nel 2008, che però vince sul porno durante le presidenziali. Poi pian piano si torna alle sane vecchie abitudini.

Copertina del primo numero italiano della rivista wired
Da quando è uscita l’edizione italiana in edicola, primo numero a febbraio, la moda è diventata citare Wired.
esempi:
” [..] l’ho letto su wired “
” Io ho sempre letto l’edizione americana, ma adesso… “
” Hai visto l’articolo su Wired che parlava di [..]? “
” Mettiamo un banner su Wired (.it, ndr)”

Il citare Wired è anche solo tenerlo lì, sulla scrivania.
Magari nelle riunioni col cliente. Solo per fare una buona impressione. Ma quanti di loro l’hanno letto proprio tutto?

A Cofete c’è una bisa…

Si arriva da una stradina sterrata. La strada è a strapiombo lungo una serie di pendii vulcanici, stretta che non ci passano due macchine. Da lontano Cofete sembra un'accampamento, niente altro che catapecchie e capre che brucano. Poi un bar in un container di lamiere e quel vento che fischia sempre.
Un tipo ci fissa col binocolo da lontano.
Non so se qua arriva l'elettricità e mi chiedo se c'è l'acqua potabile, ma io qui vorrei passarci i mesi. A vedere le onde e quella corrente là sotto che non ti lasciano neanche avvicinare.
Il posto più inospitale e selvaggio del mondo forse è il più bello.
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