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In heavy rotation sul lettorino di sto periodo.
I Mando Diao fanno un passo in direzione Coral e tirano fuori dal cappello la hit perfetta: archi JamesBondiani e un beat impressionante.
Magari ricorda anche un poco l’operazione Last Shadow Puppets dove riecheggiavano Morricone e le atmosfere retrò, ma chi se ne frega, è così a dir poco struggente che mi fa dimenticare per 4:17 la crisi.

A Cofete c’è una bisa…

Si arriva da una stradina sterrata. La strada è a strapiombo lungo una serie di pendii vulcanici, stretta che non ci passano due macchine. Da lontano Cofete sembra un'accampamento, niente altro che catapecchie e capre che brucano. Poi un bar in un container di lamiere e quel vento che fischia sempre.
Un tipo ci fissa col binocolo da lontano.
Non so se qua arriva l'elettricità e mi chiedo se c'è l'acqua potabile, ma io qui vorrei passarci i mesi. A vedere le onde e quella corrente là sotto che non ti lasciano neanche avvicinare.
Il posto più inospitale e selvaggio del mondo forse è il più bello.
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